Carneigra
“Le città del silenzio hanno spesso teso un orecchio alle voci e ai rumori di questa sorella becera e sradicata improvvisata e bastarda: essa era per loro l’inconfessabile porto franco di fantasie avvilite dalla tirannide delle colline e delle stagioni, del feudo e del capoccia e soprattutto della “ROBA” che fa merce anche dei sentimenti.Ma Livorno era anche una città che alla rabbia secolare, afona e disarmata dei contadini, insegnava l’uso dello sberleffo claunesco e guascone contro l’insicurezza.
Si sa, insicurezza e sberleffo rendono roca la voce, ma la fanno più rischiosa e preziosa quando canta la gentilezza e l’amore”.
da “Le città del silenzio”
Carneigra

Carnèigra è il nostro desiderio di cantare l’anima mediterranea di questa città (Livorno) recuperando antiche poesie e cantandone di nuove.
Ecco il senso di questo nome, Carnèigra, qualcosa che si indossa con estrema naturalezza, con la quale si nasce (la carne, la pelle) resa scura (negra) non solo dal sole o dalla propria provenienza, ma anche dalle atmosfere musicali cariche di quella “negritudine” propria della musica popolare.
Cantiamo perciò, le vicende del popolo, dando a questo termine la sua più vasta connotazione . Il popolo è, per noi, il popolo del pianeta tutto e le sue storie, si sa, sono spesso storie di ingiustizie, di poteri prevaricanti e arroganti. Ecco che se per noi è uno del popolo Modigliani, nostro concittadino, lo è anche Semira Adamu, migrante uccisa dalla polizia di un paese "civile” e con lei tutti i migranti del nostro tempo, così come è uno del popolo l’operaio del cantiere navale Luigi Orlando (“la formiòla proletaria”), così come lo siamo noi tutti.
Di tutto questo ci piace e vogliamo cantare, di innamoramenti, di ingiustizie, di lotte, di aneddoti, di guerre, di cose vere che non vanno dimenticate e di cose false totalmente da inventare e lo facciamo usando, oltre all’italiano, la nostra lingua, il vernacolo, perché riteniamo importante ripartire dalla proprie origini e averne una lucida e precisa coscienza per poter costruire qualcosa di nuovo.
I testi nei Carneigra assumono un ruolo fondamentale, spesso sono la prima fonte dalla quale si inizia a scrivere una canzone. La maggior parte dei testi sono scritti da Emiliano Nigi, altri sono delle poesie livornesi musicate (La formìola , Modiglioni, Cutolo).
I Carnèigra sono:
Emiliano Nigi (voce)
Matteo Pastorelli (chitarre)
Mirco Capecchi (contrabbasso)
Simone Padovani (batteria)
Alessandro Riccucci (sassofoni)
Antonio Ghezzani (chitarre)
Carneìgrasantinsaldo
Nella prima metà del 2007 i Carnèigra hanno registrato il secondo album Santinsaldo. Il disco è stato registrato e mixato da Antonio Castello.
Continua la collaborazione per quanto riguarda la grafica con il maestro Bellandi e anche quella con altri musicisti che hanno suonato nel disco. Tradizione cantautorale italiana e musica popolare mediterranea con qualche punta di rock danno un'impronta fondamentale al suono... avanti... Concerti
6 giugno - Livorno fortezza vecchia
Fortezza Festival
13 luglio - Ferrara
concerto per Emergency (apertura ai Mercanti di Liquore)
31 luglio - Livorno
notte bianca da jhonny paranza
8 agosto - San Vincenzo
Gatto Nero
3 settembre - San Vigilio di Marebbe (BZ)
Al Plan Folkfestival
4 settembre - Bolzano
Piccolo Teatro Aur-Ora
Fortezza Festival
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31 luglio - Livorno
notte bianca da jhonny paranza
8 agosto - San Vincenzo
Gatto Nero
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Al Plan Folkfestival
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Piccolo Teatro Aur-Ora